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COMUNICATO STAMPA - LA TARI VERSATA IN ECCESSO


Comunicati Confappi-Fna
Comunicati Confappi-Fna
Casaconsum e Confappi hanno attivato una compagna a favore di proprietari e consumatori per il rimborso delle somme pagate in eccesso per la tassa rifiuti (TARI). Com’è noto, la TARI sull’abitativo è fondata su due parametri: la quota fissa (per esempio 2 euro al metro quadrato) e la quota variabile (parametrata sul numero di persone che abitano l’immobile). Il meccanismo delle quote deve essere applicato una sola volta per ogni immobile, sommando le superfici di ogni abitazione e relative pertinenze e aggiungendo poi la quota variabile. Se la quota variabile (quella per numero di persone), viene ripetuta per box e cantine, la bolletta aumenta ingiustificatamente e illegalmente, stante il principio che la TARI è commisurata alla quantità di rifiuti effettivamente prodotti. In molte città si è invece proceduto con metodi errati, con la conseguenza che è possibile chiedere il rimborso delle somme indebitamente versate in eccesso, nel termine prescrizionale di cinque anni. Ove il Comune o l’Ente di riscossione – che ha termine di centottanta giorni per effettuare il ricalcalo non risponda o risponda in senso negativo - si può ricorrere alla Commissione Tributaria Provinciale competente, trascorsi 180 giorni dal deposito dell’istanza.
Presso le sedi Confappi e Casaconsum sono disponibili i fac-simili delle istanze di rimborso.

La Presidenza