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LOCAZIONE AD USO FORESTERIA
Locazioni in genere
Con la sentenza n. 12395/2024 (seguita da n. 12076 e 12079 del 2025) la Suprema corte aveva riconosciuto il canone flat anche nel caso in cui concludere il contratto di locazione “ad uso abitativo” sia una un'impresa nell'esercizio della sua attività professionale. Il Fisco, tuttavia, non si è mai adeguato. E la Sezione tributaria, con l'ordinanza n. 30016/2025, ha rimesso il quesito al massimo consesso. Nell'aprile scorso, il Mef, rispondendo ad una interrogazione parlamentare, aveva ribadito il “no” alla cedolare in attesa della “formazione di un consolidato indirizzo interpretativo, anche a tutela delle esigenze di gettito erariali”. A fine settembre, il Ministro dell'Economia ha ribadito la posizione. “Secondo le Entrate - ha detto - il recente orientamento di legittimità risulterebbe non del tutto condivisibile” in quando l'applicazione della tassa piatta resterebbe una “eccezione” come provato dalla deroga espressa, introdotta in un secondo momento, per le sole cooperative edilizie che (sub)affittano a studenti universitari. Per la Cassazione, “desta perplessità … il richiamo all'indiscutibile principio dell'interpretazione letterale della norma tributaria, perché fondato solo sulla lettura del primo comma della disposizione e con riferimento alla scelta esclusiva del locatore circa il regime fiscale della cedolare secca, rilievo di per sé ineccepibile per dettato normativo, ma che delinea solo l'innesco operativo dell'agevolazione, senza però esaurirne le condizioni, tra le quali … va annoverata la circostanza che il contratto di locazione sia da considerarsi tale in senso proprio e non sia concluso, da ambo le parti, nell'esercizio di un'attività di impresa, arte o professione” (Cassazione sez. trib., 13/11/2025, n.30016)